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Sterminio

Perirono nel campo di concentramento preti e uomini di diverse confessioni, di differenti classi sociali e professioni… Perirono sani e malati, vecchi e bambini… Furono fatti venire dalle città e dai villaggi, da altri campi di concentramento e dagli accampamenti dei prigionieri di guerra…

La via della morte. Inganno delle vittime

 

Come era stato fatto per il terreno del distretto Zamosc, furono spopolati i terreni delle provincie di Poznan, Silesia, del distretto Zywiec e di altri. Si diceva che quei terreni venivano espropriati a scopo di colonizzazione. I senza tetto venivano diretti al campo di concentramento di Auschwitz e si faceva loro credere che dovevano viaggiare per aver un nuovo alloggio. Allo stesso modo erano ingannati gli ebrei in Francia, in Olanda, in Ungheria e in altri Paesi. Agli ebrei greci furono messi in mano biglietti ferroviari sottoscritti in greco ed in tedesco. In una delle lettere hitleriane del 10 Marzo 1942 possiamo leggere che:

“il governo slovacco paga 500 marchi per ogni ebreo preso e copre le spese di trasporto”.

Condizioni di trasporto

La distanza dal luogo di provenienza degli arrestati ad Auschwitz a volte raggiungeva i 2.400 km. Durante questo percorso essi viaggiavano in vagoni chiusi, non ricevevano alcun cibo ed erano privati di ogni conforto igienico-sanitario. Durante le conferenze del Ministero delle Comunicazioni, era predisposto un preciso orario per i treni diretti ad Auschwitz. L’orario era strettamente osservato per evitare perturbamenti – specialmente quando si trattava di militari. Si aprivano i catenacci dei vagoni soltanto a Birkenau, sulla banchina ferroviaria che terminava vicino al II° e al III° crematorio. Ivi le SS facevano una selezione. Secondo le parole di Höss, la selezione avveniva nel seguente modo:

 “I vagoni venivano vuotati l’uno dopo l’altro. Posati i loro pacchi, gli ebrei dovevano sfilare davanti al medico delle SS, che divideva la loro idoneità al lavoro mentre sfilavano. Quelli idonei al lavoro, venivano condotti subito nel campo di concentramento a piccoli gruppi. Se si considera il trasporto complessivo, erano idonei al lavoro dal 25% al 30% di persone; tuttavia per ogni singolo trasporto le cose andavano diversamente. Per esempio, degli ebrei greci, soltanto il 15% era idoneo al lavoro…”

Un altro testimone, il medico delle SS Johann Kremer, che partecipò personalmente alla selezione, nel suo diario scrisse:

“Alle tre del mattino partecipai per la prima volta “all’operazione speciale”. A paragone di essa l’inferno di Dante mi sembra una commedia. Non a torto chiamano Auschwitz il campo dello sterminio…”

Gli uomini delle SS agognavano di partecipare all’operazione speciale. Johann Kremer scrisse al riguardo:

Alle 8 circa di sera partecipai di nuovo “all’operazione speciale” degli uomini provenienti dall’Olanda. Il personale delle SS concorreva a quelle operazioni in quanto riceveva un quinto di litro di alcool, 5 sigarette, un etto di salame e una pagnotta.”

Stabilimento di Sterminio

 

Il terreno appartenente alla autorità del campo di concentramento (Interessengebeit) era vasto circa 40 km2. Sulla mappa, la base originale del campo di Auschwitz (Auschwitz I) è situata nella parte sud orientale, a circa 3 km da Birkenau (Auschwitz II o Birkenau) che giace nella parte nord occidentale. Paragonando con gli occhi la grandezza di entrambi i campi di concentramento, si vede che Birkenau era parecchie volte più grande di Auschwitz. Sulla mappa è stato segnato il campo di concentramento di Monowice (Auschwitz III, a cui era subordinata la rete di circa 40 sotto campi dislocati soprattutto nella Silesia. La mappa illustra i luoghi in cui gli uomini erano sterminati in massa (colore rosso). E’ stato contrassegnato il blocco N. 11 di Auschwitz nei cui sotterranei il 3 Settembre 1941 fu provato il gas – zyklon B; nel cortile del blocco furono fucilati circa 20.000 prigionieri. Si uccideva col gas anche nella camera mortuaria presso il crematorio I di Auschwitz. A Birkenau – prima che fossero costruite 4 grandi camere a gas e i crematori – si asfissiavano i prigionieri nelle case dei contadini adattate a questo scopo (“casetta bianca” e “casetta rossa”). Ciò trova conferma nelle “Memorie” di Höss:

“Nella primavera del 1942 non si fecero grandi “operazioni”, ma in estate i trasporti aumentarono tanto che dovemmo preparare altri luoghi di sterminio. Scegliemmo una capanna di contadini ad occidente degli ultimi crematori…”

La cremazione si faceva nei crematori, ma per l’enorme quantità di vittime, si sotterravano i cadaveri in grandi tombe comuni e si bruciavano a mucchi. Höss scrisse questo:

“Alla fine dell’estate del 1942, cominciammo a bruciare i cadaveri, prima su cataste di legna – 2.000 circa – poi nelle cave, insieme a quelli che erano stati sepolti. Versammo su essi nafta e metano. I cadaveri venivano bruciati incessantemente, di giono e di notte. Alla fine dell’anno furono vuotate tutte le grandi fosse comuni che contenevano 107.000 vittime.”

L’esistenza di grandi quantità di cataste può attestarlo, il fatto che il forte odore di bruciato si diffondeva a parecchi chilometri di distanza. Gli abitanti – persino i più lontani da Auschwitz – cominciarono a parlare della cremazione degli ebrei. Höss constatò che anche le truppe di difesa della contraerea tedesca, dislocate vicino ad Auschwitz, protestavano contro le fiamme che si vedevano da lontano.

Processo di Sterminio

 

Coloro che si salvarono dalle camere a gas e dai crematori, e tutto ciò che restava dei campi di sterminio, messi a confronto con i chiarimenti del fu comandante Höss danno la possibilità di ricostruire il processo di sterminio. Dopo la selezione sulla banchina ferroviaria, si ordinava agli uomini destinati al gas di andare al bagno. Nel soffitto della camera a gas c’erano imitazioni di docce. Nella camera di 210 m2 venivano spinte circa 2.000 vittime, con l’aiuto di cani e colpi di bastone. Chiusa la porta della camera, si versava nell’interno  lo zyklon B. Dopo 15-20 minuti, aperta la porta, si estraevano i cadaveri, prendendo loro i denti d’oro, i capelli, gli orecchini e gli anelli. Poi gli uccisi erano trasportati ai forni crematori. I documenti personali delle vittime venivano distrutti. Le fotografie fatte di nascosto da un prigioniero nel 1944, presentano scene di ciò che avveniva nelle camere a gas. La descrizione di queste foto, in uno scritto segreto mandato dal Movimento di Resistenza del Campo di Concentramento, è atroce. Un frammento di questo scritto attesta:

“E’ urgente. Fateci avere al più presto due rotolini per l’apparecchio fotografico 6X9. C’è possibilità di fare fotografie. Vi mandiamo quelle di Birkenau riguardanti l’operazione a gas. Si tratta di una delle cataste sulle quali si bruciarono i cadaveri all’aperto, quando mancava il tempo per bruciarli nei crematori. Davanti alla catasta giacciono i cadaveri ancora da bruciare. Un’altra foto mostra una delle parti del boschetto dove gli uomini si spogliavano credendo di dover fare il bagno, mentre invece erano condotti nella camera a gas. Manda subito il rotolo a Tell. Secondo noi, le foto ingrandite, possono essere mandate più lontano.”

Dissimulazione dei crimini

 

Il processo di sterminio e in generale la vita nel campo di concentramento erano segreti. Quei prigionieri che venivano scelti tra i nuovi arrivati per il lavoro, erano destinati dagli uomini delle SS a formare una speciale squadra: i Sonderkommando. Il loro compito era di vuotare le camere a gas e anche di bruciare i cadaveri. Poichè essi erano “iniziati” (Geheimnistärger), dopo un pò di tempo venivano diretti nelle camere a gas, e al loro posto venivano destinati altri prigionieri del nuovo carico. Benchè il segreto fosse così ben custodito, uno dei membri di tale squadra riuscì ad annotare alcune decine di tragedie. Le annotazioni erano nascoste in boccali di vetro e sotterrate. Tra i tanti, vi sono scritti che riguardano i bambini:

“Un giorno, chiaro e sereno, 600 ragazzi ebrei, di 12-18 anni, vestiti con le leggere uniformi a righe dei prigionieri, furono mandati a morire. Erano bei ragazzi e di buona statura. Persino gli stracci non riuscivano a diminuire la loro presenza fisica. Questo avvenne nella seconda metà dell’ottobre…
I ragazzi notarono il fumo del camino e subito compresero che erano condotti a morire. Li prese il terrore. Disperati correvano nella piazza strappandosi i capelli. Cercavano la salvezza. Molti piangevano.”

Tutti gli uomini delle SS dovettero firmare che non avrebbero mai parlato delle disposizioni del campo di concentramento, sia mentre lavoravano lì, sia quando sarebbero stati trasferiti in altro luogo. L’azione di sterminio veniva camuffata e negli atti ufficiali venivano usate parecchie diciture convenzionali. Anche gli impianti per lo sterminio costruiti dalla ditta “Topf und Söhne” (di Erfurt), sembravano innocenti.

Zyklon B

Nei magazzini del campo furono trovati mucchi di scatole vuote e anche piene di zyklon B. Tale gas fu prodotto dalla ditta “Degesch” e della sua distribuzione si occupò la ditta “Tesch und Stabenov“. Dal campo di Auschwitz partivano camion diretti alla fabbrica di Dessau. Lo confermano alcune decine di ordini che sono stati conservati (Fahrbefehl). Nelle sue memorie, Höss non nasconde che l’uso dello ziklon B:

“aveva su di me un effetto tranquillante; infatti si dovevano al più presto sterminare in massa gli ebrei, e nè io nè Eichmann sapevamo in che modo dovevamo agire…

Ora avevamo trovato il mezzo (il gas e il modo di agire).” Lo zyklon B è formato di piccoli cristalli ed è uno dei veleni più forti. La morte avviene per soffocamento intero accompagnato da un senso di timore, da giramenti di testa e da vomito.”

 

 

Sfruttamento dei cadaveri

 

L’Armata Sovietica, liberando il campo di concentramento, trovò nei magazzini circa 7.000 kg di capelli racchiusi in sacchi di carta di 25 kg ciascuno. Si tratta dei capelli che i capi del campo di Auschwitz non erano riusciti a spedire agli stabilimenti situati in Baviera (ditta Alex Zink). Quei capelli servivano per la fabbricazione di tessuti per sartorie e venivano venduti al prezzo di 50 pfennig al chilometro. L’analisi dei capelli trovati, fatta dall’Istituto dei Periti Giudiziari a Cracovia, mostrò:

“Nei capelli analizzati si constatò la presenza del cianuro di idrogeno, il veleno essenziale dei gas zyklon.”

Si sottoposero i rotoli di stoffa trovati a Kietrz (Katscher) all’analisi dell’Istituto di Medicina Legale di Cracovia, che stabilì:

“Le operazioni macroscopiche, microscopiche e micrometriche dei capelli presi da due pezzi di tessuto di pelo, provano che essi sono capelli umani tolti verosimilmente dalle teste delle donne.”

I denti artificiali, di metallo pregiato, erano estratti dai mucchi di cadaveri e mandati all’Ufficio Sanitario Centrale delle SS. Le ceneri venivano sotterrate nelle caverne o sparse nei laghetti e nei fiumi circostanti.

Le ditte tedesche pagavano 0,50 marchi per un kg di capelli.

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